La PCOS, sindrome dell'ovaio policistico, riguarda circa una donna su otto, e per i suoi sintomi c'è modo di aiutare. I segni principali sono questi: le mestruazioni arrivano di rado o in modo irregolare, e gli ormoni maschili (androgeni) sono più alti del normale. Fino al 70% delle donne con PCOS non sa di averla, quindi la domanda «e se ce l'avessi anch'io?» è più che sensata.

È vero che nelle ovaie ci sono cisti?

No. All'ecografia si vedono tanti piccoli follicoli, le bollicine in cui maturano gli ovuli. Di cisti vere, con questa sindrome, non ce ne sono più che nelle altre donne.

Proprio per questa confusione, a maggio 2026 la sindrome ha ricevuto un nuovo nome internazionale, PMOS. Letteralmente è «sindrome ovarica metabolica poliendocrina», cioè si parla di ormoni e metabolismo. Il passaggio è previsto in tre anni, quindi per ora si trovano entrambi i nomi.

Come capire se è PCOS?

Di solito si notano mestruazioni rare o lunghe pause, acne e pelle grassa, peli sul viso e sul corpo, capelli che si diradano e difficoltà con il peso. Possono esserci stanchezza, macchie scure e vellutate sul collo o sotto le ascelle, ansia e umore a terra. Ognuna ha il suo mix: c'è chi ha tutto insieme e chi quasi niente, e la PCOS si ha anche con un peso normale.

La diagnosi si fa con due segni su tre: mestruazioni rare o irregolari, androgeni in eccesso (si vedono da pelle e peli o dall'esame del sangue) e un aspetto particolare delle ovaie all'ecografia. Prima il medico esclude altre cause, per esempio problemi alla tiroide. Nelle ragazze l'ecografia non si usa per la diagnosi: a quell'età le ovaie possono avere questo aspetto anche senza PCOS.

Cosa aiuta?

La cura si sceglie in base al tuo obiettivo: regolare il ciclo, eliminare acne e peli in eccesso o restare incinta. Il ciclo lo regolano la pillola combinata, la pillola senza estrogeni o la spirale ormonale. Per pelle e peli ci sono creme e compresse apposite, e per la gravidanza farmaci che fanno partire l'ovulazione.

Il movimento e un'alimentazione normale aiutano davvero, anche se il peso non cambia. In caso di sovrappeso le mestruazioni diventano più regolari anche con un piccolo calo di peso. Una «dieta per la PCOS» non esiste: va bene un'alimentazione normale e varia che ti piaccia.

Se la PCOS ti butta giù di morale, dillo al medico. Ansia e umore a terra con la PCOS sono frequenti, e si può aiutare.

Domande frequenti

Nel referto dell'ecografia c'è scritto «ovaie multifollicolari». È PCOS?

Di per sé no: questo quadro si vede anche in donne senza PCOS. La diagnosi si fa solo con una combinazione di segni.

Con la PCOS si può restare incinta?

Sì, la gravidanza spesso arriva da sola o con l'aiuto di compresse che fanno partire l'ovulazione. Si può restare incinta anche con mestruazioni rare, quindi se non vuoi un figlio serve la contraccezione. E se lo stai programmando, parla per tempo al medico della PCOS: una gravidanza così la si segue con più attenzione.

La PCOS passa?

Guarirla del tutto non si può, ma sintomi e rischi si tengono a bada con la cura e le abitudini. Dopo la menopausa alcuni sintomi spariscono o cambiano.

Devo per forza prendere ormoni?

No. Le pillole ormonali si scelgono spesso per il ciclo e la pelle, ma ci sono anche altre opzioni. Cosa va bene per te dipende dall'obiettivo, e lo decidete insieme, tu e il medico.

In breve

  • Annota le date delle mestruazioni degli ultimi sei mesi
  • Niente mestruazioni da più di 4 mesi? Fatti vedere da un medico
  • Di' al medico se la PCOS ti butta giù di morale

Fonte: NHS: Polyendocrine metabolic ovarian syndrome (PMOS)

Contenuti educativi; non sostituiscono il parere medico professionale.

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